INSTEX S.A.S., LO STRUMENTO DI PAGAMENTO FINALIZZATO A FACILITARE LE TRANSAZIONI CON L’IRAN.

Il 30 gennaio 2019 è stato creato l’Instrument in Support of Trade Exchanges (INSTEX), lo Special Purpose Vehicle (SVP) finalizzato a mettere al riparo le imprese e le banche europee da possibili effetti delle sanzioni secondarie americane.

Verona, 19 febbraio 2019

L’INSTEX S.A.S., uno strumento intergovernativo di diritto privato creato dai tre Paesi europei che fanno parte dell’accordo sul nucleare con l’Iran (Francia, Germania e Regno Unito), è stato registrato ufficialmente in Francia. Avrà la forma giuridica di una S.A.S. (Sociéte per Actions Semplifieé) francese, ed, in ultima analisi, consiste in uno scudo di sovranità politica per il commercio internazionale verso l’Iran.

INSTEX S.A.S. non nasce come una semplice società volta a fornire servizi finanziari alle imprese, una clearing house, ma come una struttura più complessa, fornitrice di servizi e di supporto, finalizzata a garantire tutte le forme di assistenza alle imprese che vogliono continuare ad operare con l’Iran, pur nel quadro di incertezza che si è venuto a creare dopo l’abbandono degli Stati Uniti del JCPOA (Joint Comprehensive Plan of Action).

È chiaro che il servizio più importante che INSTEX S.A.S. potrà offrire alle aziende sarà proprio quello di interporsi come strumento giuridico tra due parti di una transazione commerciale, gestendone, per interposta persona, gli scambi finanziari ed accentrando sia il rischio finanziario sia il rischio determinato dalle sanzioni statunitensi. INSTEX S.A.S.è stata creata con lo scopo di supportare il commercio “legittimo” dei Paesi europei con l’Iran. Tuttavia, il concetto di “legittimità” non è definito dalla dichiarazione con cui l’SVP è stato annunciato, perciò non è ancora chiaro il confine entro il quale le operazioni operazioni compiute per il suo tramite con l’Iran possano considerarsi “legittime”. Sotto questo profilo, si possono avanzare due ipotesi: l’una, massimalista, secondo la quale l’illegittimità coinvolgerebbe solamente quegli ambiti in cui alle imprese europee non è consentito operare in forza dei permanenti vincoli comunitari; l’altra, minimalista, per cui INSTEX S.A.S. potrebbe invece puntare a non allargare la propria operatività ai settori colpiti dalle sanzioni statunitensi, ma includere solamente quei prodotti che, pur non proibiti dalle sanzioni americane, sono di fatto esclusi dal commercio, a causa dell’indisponibilità del sistema finanziario di svolgere transazioni politicamente a rischio con l’Iran.

Nei fatti, lo sforzo politico fatto dai Paesi coinvolti in INSTEX S.A.S. rappresente un significativo passo avanti verso l’emancipazione del sistema finanziario europeo da quello statunitense.

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