IMPORTAZIONI MADE IN CHINA: TRUMP CONCEDE A XI JINPING UNA TREGUA SUI DAZI

A seguito del G20, il Presidente degli Stati Uniti ha accettato  di sospendere per 90 giorni l’aumento dei dazi su una serie di prodotti “made in China” programmato per il 1 gennaio 2019, a fronte dell’impegno assunto dalla Cina di proseguire i negoziati

 

Da quando la Cina ha aderito all’Organizzazione mondiale del Commercio nel dicembre 2001, hanno preso avvio una serie di dialoghi bilaterali con gli USA nei settori del commercio e degli investimenti. Questi sforzi in gran parte non hanno avuto successo, ed in assenza di un accordo attendibile, il Presidente degli Stati Uniti, accusando la Cina di attuare pratiche commerciali scorrette, ha annunciato la propria volontà di introdurre dazi sulle importazioni di prodotti di origine cinese. 

Sulla base del Memorandum Presidenziale del 22 marzo 2018, il 6 aprile il Responsabile Commerciale degli Stati Uniti ha reso pubblica una lista di beni “Made in China” a cui applicare l’aumento del 25% di tutti i dazi già in vigore.

La guerra commerciale Stati Uniti-Cina è proseguita, conducendo gli USA ad aggiornare ed implementare ripetutamente tale elenco, da ultimo includendovi una serie di prodotti cui, a far data dal 24 settembre 2018,  dev’essere applicato un dazio del 10%, destinato a divenire pari al 25 % il 1 ° gennaio 2019. 

A margine del G20 di Buenos Aires, il 1 dicembre 2018 il Presidente degli Stati Uniti ed il Presidente della Repubblica Cinese hanno raggiunto un accordo commerciale, sulla base del quale: l’amministrazione  statunitense, da un lato, rinuncerà a dare attuazione al preannunciato aumento del dazio, proponendo una “tregua” di 90 giorni; il Governo cinese, dall’altro, procederà all’acquisto di un’ingente quantità di prodotti agricoli, energetici ed industriali statunitensi. Se, decorsi i 90 giorni, non sarà raggiunto un accordo attendibile l’amministrazione Trump procederà all’aumento dei dazi come originariamente previsto. 

Per leggere il report completo o per ulteriori chiarimenti: info@zenopoggi.com

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