UNIONE EUROPEA: RICERCA DI UN ACCORDO IN DEROGA ALLE SANZIONI USA CONTRO L’IRAN.

A seguito del recesso degli Stati Uniti dall’accordo sul nucleare JCPOA (Joint Comprehensive Plan of Action), L’Alto Rappresentante dell’Unione Europea, Federica Mogherini ha incontrato i Ministri degli Esteri di Francia, Germania e Gran Bretagna ed il Ministro degli Esteri Iraniano durante un vertice straordinario ieri a Bruxelles gettando le basi per una linea di condotta comune in grado di salvaguardare gli interessi economici dei Paesi che rimangono fedeli all’accordo sull’energia nucleare siglato nel 2015. L’intenzione condivisa appare quella di delineare una serie di misure di portata derogatoria rispetto alle sanzioni che gli Stati Uniti intendono riportare in vigore nei prossimi mesi nei confronti dell’Iran volte ad incentivare il proseguo delle attività economiche e gli investimenti in Iran.

In conferenza stampa Mogherini ha confermato l’impegno comune di proseguire nella completa implementazione dell’accordo nucleare approvato all’unanimità dal Consiglio di Sicurezza dell’ONU,  pilastro centrale dell’architettura globale di non-proliferazione nucleare, l’abolizione delle sanzioni e la normalizzazione dei rapporti commerciali ed economici con Iran. Ieri sono iniziati, e proseguiranno nelle prossime settimane, confronti serrati tra esperti per individuare soluzioni pratiche per mantenere ed accrescere i rapporti economici con l’Iran, con particolare riguardo a:

▪ la vendita di gas, petrolio e prodotti petroliferi;

▪ le transazioni bancarie

▪ il trasporto via mare, terra, aereo e ferrovia

▪ Il finanziamento del credito all’esportazione e lo sviluppo di nuovi strumenti finanziari, bancari, assicurativi e commerciali per promuovere la cooperazione economica e finanziaria;

▪ nuovi protocolli d’intesa e contratti tra aziende europee e iraniane;

▪ gli investimenti in Iran;

▪ La tutela degli operatori economici europei e certezza del diritto;

▪ la promozione di uno contesto d’affari stabile e trasparente.

Mogherini ha infine spiegato che ciascuno Stato membro elaborerà a livello nazionale misure e meccanismi complementari rispetto a quelli comunitari per salvaguardare interessi dei propri operatori economici. Trattandosi di un sistema misto Bruxelles-governi centrali richiederà tempo per essere elaborato.

I nostri uffici restano a disposizione per ulteriori chiarimenti.

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